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Batteria ASUS A41-M70

La nuova fotocamera principale, posta nella parte posteriore della scocca, offre un sensore da 16 megapixel di risoluzione. Non si tratta certo di una risoluzione da record ma ad aver fatto notevoli passi avanti è in questo caso la qualità delle immagini, non la loro dimensione. Il sensore è infatti più grande ed in grado di catturare una maggiore quantità di luce; così come la lente che offre una apertura focale F/1.8, anch’essa perfetta per riprende scene con una scarsa illuminazione. Questi due elementi combinati portano ad una quantità di luce catturata maggiore del 60% rispetto a quanto visto con LG G3.

A fianco della fotocamera di LG G4 troviamo poi il flash LED che, al contrario di quanto possa sembrare è soltanto singolo. Lo spazio immediatamente sottostante al flash è infatti occupato da uno speciale sensore di rilevamento dello spettro colore che permette di rilevare la temperatura colore della scena inquadrata e regolare di conseguenza il relativo parametro della fotocamera. Sul lato opposto della fotocamera troviamo invece il sensore per la messa a fuoco laser, estremamente rapida e precisa come già visto in LG G3.L’app dedicata alla fotocamera è stata completamente rivista ed è stata aggiunta una modalità che permette di scattare in modalità manuale con tutti i parametri di scatto personalizzabili; esattamente come su una fotocamera professionale. Per poter ottenere risultati ancora migliori con una profonda post-elaborazione è poi possibile salvare i nostri scatti in formato RAW, oltre che nel classico JPG.

Nei giorni scorsi si è tenuto a New York next@Acer, evento a cadenza annuale che coinvolge i giornalisti del campo tecnologico di tutto il mondo, con lo scopo di mostrare i prodotti più interessanti del vasto listino dell’azienda, oltre ad anticipazioni che permettono di fare qualche ragionamento sui vari mercati e sugli sviluppi che ci si possono attendere nel corso dell’anno.Non deve quindi stupire se nei giorni scorsi abbiamo dato molta copertura a prodotti di quest’azienda: si tratta di un report da un evento che assume una certa importanza non solo per i prodotti, ma anche per una serie di motivi che riassumeremo nelle considerazioni finali. Fra i prodotti che hanno fatto registrare il maggiore interesse troviamo sicuramente le proposte 2 in 1 e convertibili, di fatto spin off del settore notebook per come tradizionalmente inteso.

I 2 in 1, in grado di svolgere le funzioni sia di portatile che di tablet con un unico dispositivo, sono destinati a diffondersi sempre più col passare del tempo. Nel mirino soprattutto l’utenza casalinga, che con un solo acquisto si può portare a casa un PC portatile (con prestazioni adatte per le operazioni più comuni, non sono ovviamente delle workstation) e un tablet. I modelli annunciati sono due, Acer Switch 10E e Acer Switch 10, accomunati da processori quad-core Intel Atom e 2 GB di memoria DDR3L, Microsoft Windows 8.1, protezione Gorilla Glass, angoli di visione di 178° sui due assi, due porte USB 2.0 (una normale, l’altra micro), connettività Wireless Wi-Fi 802.11a/b/g/n e Bluetooth e una copia gratuita di Microsoft Office 365 Personal ovvero Word, Excel e PowerPoint. Acer conferma l’intenzione di portare sugli scaffali prodotti con prezzi competitivi: il modello più economico, Switch 10E, partirà da 299,00 Euro. I 449,00 Euro di partenza del modello Switch 10 (senza E) sono dovuti principalmente all’adozione di un pannello 1920×1080 pixel (è 1280×800 pixel quello “base”) ed una cura costruttiva maggiore, che lo rendono più compatto del fratello più economico.

Di sicuro interesse anche Aspire R 11 V, un notebook convertibile in cui il display non si stacca ma è incernierato con particolari accorgimenti che gli permettono di far assumere al dispositivo diverse configurazioni. Ad un primo sguardo si nota il motivo realizzato con una incisione laser nel retro del display e ripreso nella parte inferiore: è resistente ai graffi e permette di mantenere una presa salda. Due colorazioni, blu cielo (sky blue) o nuvola bianca (cloud white), con uno schermo touch HD da 11,6 pollici con tecnologia Zero Air Gap e protetto da Gorilla Glass. Processori Pentium di Intel, RAM fino a 8 GB e storage fino a1 TB di disco rigido (non SSD). Per Aspire R 11 V è previsto l’aggiornamento gratuito a Windows 10. Disponibilità a partire da giugno, con prezzi di partenza di 349,00 Euro.

Qualche novità sul fronte tablet, con i nuovi Iconia Tab 8 e 10 con sistema operativo Android. Il primo è un modello da 8 pollici con risoluzione 1280×800 pixel, mentre il secondo punta più in alto con una risoluzione 1920×1080 pixel e spiccata vocazione (nelle intenzioni) al settore educational oltre che di intrattenimento. Memoria da 2GB per entrambi, mentre cambia a seconda del modello il quantitativo di memoria destinata all’archiviazione. Abbiamo premesso che c’era “qualche novità”, in quanto prodotti simili erano già in listino; l’aggiornamento principale riguarda la piattaforma Intel assente nei modelli precedenti. Prezzi da 149,00 Euro (8 pollici) e 299,00 Euro (10 pollici).Da ormai tre anni a questa parte la presenza di HTC alla più importante fiera del panorama smartphone e mobile si limitava ad una comparsa, quasi obbligata e sicuramente non così importante. Era l’ormai lontano 2012 e l’azienda taiwanese introduceva per la prima volta il nome One per identificare i dispositivi di fascia alta e medio alta della propria gamma. One X era infatti il terminale di punta, seguito da One S e V.

Siamo giunti al 2015 dopo due anni in cui, pur limitando allo stretto necessario la propria presenza alla kermesse catalana, il produttore asiatico ha portato sul mercato alcuni dispositivi molto interessanti e importanti. Su tutti i top di gamma One M7 e One M8 che per due anni consecutivi sono stati designati da molte testate specializzate come miglior smartphone Android, e non solo, dell’anno.In entrambi i casi, tuttavia, HTC ha preferito un evento di lancio “privato” appositamente organizzato e gestito ad hoc. Vuoi per i costi sicuramente maggiori, o vuoi l’importanza di essere presenti con un nuovo top di gamma a quello che è l’evento internazionale più noto nel mondo tecnologico, HTC ha deciso in questo 2015 di tornare alle origini e annunciare l’ultima versione del proprio device di punta proprio nel cuore della capitale della Catalunia.

Nuovo il processore d’immagine, nuovo il sistema AF a 19 punti, tutti a croce, derivato dalla EOS 70D, che prende finalmente il posto del sistema AF a 9 punti precedentemente in uso. Nuovo il modulo esposimetrico, nuovo il mirino che, come i modelli di categoria superiore, integra un display LCD per fornire informazioni di scatto aggiuntive (Intelligen Viewfinder).
Nuove infine – per una EOS a 3 cifre, si intende – una serie di funzioni accessorie derivate anch’esse, in parte, dai recenti modelli di categoria superiore: tecnologia Flicker Detection, supporto per scatto silenzioso e correzione delle aberrazioni dell’obiettivo, Wi-Fi con NFC.

La EOS 750D si presenta quindi come una interessante e moderna reflex entry-level dedicata a chi vuole un prodotto valido ma non eccessivamente complesso o costoso. Il suo prezzo di listino è pari a 760 Euro, ma già a pochi giorni dalla reale disponibilità abbiamo trovato online offerte a partire da 599 Euro (solo corpo, garanzia Italia).
Nel corso della serata di martedì il colosso coreano LG ha ufficialmente annunciato, con una serie di eventi dislocati in tutto il mondo, il suo ultimo top di gamma, ovvero LG G4. Si tratta, come facilmente prevedibile dal nome, del successore di LG G3 e G2 che, rispettivamente lo scorso anno e due anni or sono avevano caratterizzato la fascia alta del produttore asiatico. Si era trattato di due smartphone dalle caratteristiche tecniche decisamente di ottimo livello e soprattutto in grado di segnare un deciso cambio di rotta rispetto alle precedenti generazioni di dispositivi, anche di fascia alta.

A LG G4 spetta quindi il compito di bissare, anzi “trissare”, questo successo e di consolidare la posizione della stessa LG per quanto riguarda il mercato smartphone internazionale. L’obiettivo imposto dai vertici dell’azienda è il raggiungimento di quota 12 milioni di unità vendute nel corso di quest’anno. Un obiettivo sicuramente alla portata, ma raggiungibile solo se il punto di partenza è un dispositivo in grado di stupire e di farsi desiderare.Per stupire e farsi desiderare l’occhio vuole sicuramente la sua parte e proprio per questo motivo i designer LG hanno avuto moltissimo da fare in questi ultimi mesi. Il risultato di questi sforzi e di queste ore di intenso lavoro è un prodotto che mantiene le caratteristiche principali della serie G, sia per quanto riguarda forma che per la posizione di connettori e tasti fisici, ma aggiunge alcuni elementi stilistici innovativi e di sicuro impatto. Del resto, come tutti sappiamo, la prima occhiata è spesso quella decisiva e proprio per questo motivo è necessario creare un prodotto che sin dai primi istanti riesca a cogliere l’attenzione del cliente.

Dopo aver visto di persona e toccato con mano il nuovo G4 possiamo dirvi che LG sta sicuramente navigando nella giusta direzione. Le novità come già detto sono poche ma rilevanti. Una su tutte la nuova back cover, rivestita, nelle versioni a noi più gradite, con della vera pelle. Un materiale inedito, se escludiamo alcune edizioni speciali di altri smartphone la cui tiratura è stata comunque limitata ad alcune migliaia di pezzi, ma soprattutto un materiale in grado di dare la percezione di avere effettivamente tra le mani un dispositivo premium. Da questo punto di vista non condividiamo la scelta di realizzare comunque delle versioni con back cover in policarbonato ma LG ha voluto comunque andare incontro ai gusti di tutti.http://www.batteria-portatile.com/toshiba.html

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